Bandiere Ultras, la storia del Progetto

Alessadnro Folghera

Ciao, sono Alessandro Folghera. Ho iniziato ad appassionarmi al mondo delle bandiere quando avevo 4 anni, quando mi venne regalata una prima bandiera.

L’Inizio: 9 Marzo 1979, Stadio Rigamonti

 

Ho iniziato ad appassionarmi al mondo delle bandiere quando avevo 4 anni. Quel 9 marzo 1979 mi trovavo presso lo Stadio Rigamonti di Brescia, durante l’amichevole tra le nazionali Under 21 di Italia e Norvegia (vinta dall’Italia 4-1). Un uomo gentile mi regalò una bandierina verde con una “E” stilizzata bianca lato asta: la bandiera del Movimento Federalista Europeo.

Non sapevo ancora che quell’oggetto avrebbe determinato tutta la mia vita. Ma sapevo una cosa: tenere in mano qualcosa che rappresentava un’identità, mi faceva sentire parte di qualcosa di più grande.

 

La lontananza e l’attaccamento

 

Negli anni ’80 mio padre optò per trasferire la famiglia in Piemonte. La lontananza da Brescia determinò un attaccamento ancora più forte alla mia città. Iniziai a seguire il Brescia quando giocava a Torino e in altre città vicine. Quando tornavo a Brescia, ne approfittavo sempre per andare a vedere gli allenamenti della mia squadra del cuore. Erano gli anni di Claudio Ibrahim Vaz Leal Branco.

L’incontro con la Mano di Dio, 14 Settembre 1986

 

E così il 14 settembre 1986 ebbi l’occasione di avvicinare niente meno che il Dio del calcio: Diego Armando Maradona. A Brescia si giocava Brescia – Napoli. Diego mi sorrise e mi concesse l’autografo. Era un fuoriclasse e anche in quella occasione lo dimostrò apertamente, segnando il gol del match.

Diego Armando Maradona esulta per il gol realizzato al Brescia

 

 

Quel giorno capii che il calcio non è solo sport. È incontro, è emozione, è memoria che resta per sempre.

 

18 Ottobre 1992, Delle Alpi Torino

 

Il 18 ottobre 1992 non persi solo una sciarpa e un pezzo di sopracciglio. Persi l’illusione che allo stadio si andasse solo per tifare.

Avevo 20 anni. Il match al Delle Alpi era Juventus – Brescia. Venendo da Novara, mi ritrovai allo stadio parecchio tempo prima dell’inizio della gara. Circondato da un gruppo di juventini, venni trattato con pochissimo tatto: il danno fu il furto della sciarpa del Brescia e il sopracciglio tagliato dall’anello di “Gamba di legno”, il capetto che aveva deciso l’aggressione di massa.

Quel giorno capii che gli ultras portavano nel mondo un codice diverso: quello dell’appartenenza totale, anche a costo del sangue. E capii anche che quegli oggetti — sciarpe, bandiere, striscioni — non erano merchandising. Erano vessilli di guerra.

 

Da Passione a Progetto

 

2017: La Comunità

 

Dal 2017 amministro il gruppo Facebook “Compro Scambio Vendo Sciarpe Bandiere Ultra“, gruppo che oggi raggiunge i 10.000 iscritti.

Ho visto decine di truffe ma ho anche visto la passione delle persone e anche i limiti di un mercato senza regole.

 

2022: Bandiere del Mondo

 

Nel 2022 ho aperto bandiere del Mondo, dopo aver portato al successo un altro portale di bandiere a cui mi sono dedicato per 13 anni.

Ho imparato a distinguere una stampa digitale low-cost da una serigrafia professionale. Ho capito che un ultras non accetta compromessi sulla qualità del proprio vessillo.

 


BANDIERE ULTRAS: Il Portale

 

La Nascita

 

Oggi, a oltre cinquant’anni, continuo a vedere con tenerezza chi si reca allo stadio per sostenere la propria squadra. E ho deciso di creare qualcosa di più grande di un semplice e-commerce.

Bandiere Ultras non è un negozio.

È un portale di servizio e di relazione tra i gruppi Ultra.

Cosa offre la piattaforma


1. Carica la Tua Bandiera

Ogni gruppo ultra può caricare la propria bandiera sul portale. Non importa se sei un gruppo storico o una realtà appena nata: il tuo vessillo ha diritto di essere visto.


2. Racconta la Tua Storia

Per ogni bandiera c’è uno spazio dedicato per raccontare:
  • La storia del gruppo
  • I colori e il loro significato
  • I valori che vi guidano
  • Le curve e gli stadi che vi hanno visto nascere e crescere
3. La Qualità che meriti

Le bandiere su Bandiere Ultras non sono gadget da discount. Sono:
  • Poliestere 80g/m² 
  • Doppia cucitura perimetrale
  • Colori che resistono
  • Stampe serigrafiche o sublimatiche ad alta definizione

GAMIFICATION: la competizione sportiva

 

Il Concetto

Il calcio è competizione. La curva è competizione. E su Bandiere Ultras, anche le bandiere competono — ma sportivamente.

Come funziona Bandiere Ultras


1. Pubblica la Tua Bandiera

Carica il design, racconta la storia, presenta i valori del tuo gruppo.

2. Invita i Tuoi Amici

Ogni gruppo può invitare amici, compagni di curva, simpatizzanti a votare la propria bandiera. Non è un concorso di bellezza: è una celebrazione della diversità delle identità ultra.

3. Vota e Fatti Votare

Il sistema di gamification permette agli utenti di:
  • Esprimere preferenze su design, storia e originalità
  • Commentare e confrontarsi con altri gruppi
  • Accumulare punti reputazione per partecipazione attiva
4. Classifiche e riconoscimenti
  • Classifica mensile delle bandiere più votate
  • Se la tua bandiera è prima la ricevi in omaggio.

Il valore della gamification

 

Non si tratta di “chi ha la bandiera più bella”. Si tratta di:

  • Visibilità: dare spazio a gruppi che altrimenti resterebbero invisibili
  • Community: creare connessioni tra gruppi di diverse curve e città
  • Storia: preservare e valorizzare la memoria delle varie realtà ultra
  • Sportività: competere senza violenza, con il rispetto reciproco che dovrebbe contraddistinguere ogni tifoso

Il Manifesto di Bandiere Ultras

Chi entra in Bandiere Ultras non è un cliente.
È un riconoscimento reciproco.”


Non vendiamo bandiere.

Restituiamo dignità a chi le ha vissute come simboli sacri.


Non facciamo concorsi di popolarità.

Costruiamo un archivio vivente della cultura ultra italiana.


Non promettiamo prezzi stracciati.

Promettiamo bandiere che reggono la pioggia, il sole, la curva e gli anni.


Mandaci la tua storia. La bandiera la facciamo noi.